Le disuguaglianze minano la democrazia Creano conflitti e nutrono i populismi

Entrambi questi fenomeni riducono la capacità di migliorare le condizioni complessive, per tutti. L'aumento del peso delle eredità, e la sua ridotta tassazione, ha ridotto il dinamismo economico e sociale, limitando l'uguaglianza di opportunità e la mobilità intergenerazionale. Le politiche dell'attuale governo sembrano orientate a confermare o accentuare i divari, invece di ridurli.


Il Rapporto Oxfam presentato ieri a Davos segnala che aumenta nel mondo la disuguaglianza non solo nei redditi, ma soprattutto nella ricchezza, con effetti anche sulla tenuta delle democrazie, là dove esistono. Per due motivi. Il primo è che i più ricchi hanno sempre maggiore possibilità di influire sulle decisioni politiche e talvolta anche di entrare direttamente in politica. Gli Stati Uniti della presidenza Trump ne sono forse l'esempio più estremo, anche se non unico, tra le democrazie, inclusa la pretesa di formare un contro-ONU ad inviti con quota di ingresso. Il secondo è che diseguaglianze troppo ampie producono conflitti, estraniamento (non voto), o affidamento a sirene populiste. Entrambi questi fenomeni, a loro volta riducono la capacità di una società di migliorare le condizioni complessive, per tutti, valorizzando appieno le capacità che ci sarebbero....

L'intervento di Chiara Saraceno è a questo link:

https://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt202601/260121saraceno.pdf



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