La matassa del Medio Oriente: bisogna cercare il filo nel caos

Le guerre sono troppe, impossibile seguirle tutte, ma non ci si può concentrare solo su quelle che appaiono più importanti, per poi traslocare su un’altra ritenuta più “attrattiva”. Forse bisogna cercare il filo nel caos. Mentre resta enorme il dubbio su come evolverà in queste ore la guerra in Iran, dove il popolo combatte a mani nude, è importante prestare attenzione ai territori all’Iran limitrofi e che furono ottomani.

Si può vedere che il divide et impera imposto come criterio di governo dalle potenze coloniali non ha prodotto quegli “Stati moderni” che a parole era il compito affidato loro dalla Società delle Nazioni. Nel mondo arabo-islamico emerse a quel tempo una posizione sostenuta da molti intellettuali cristiani: o si dà vita ad uno stato arabo pluralista etnicamente e religiosamente nello spazio più ampio possibile o saremo travolti da interessi nazionali contrastanti. Sebbene non è più possibile non notare che poco dopo proprio le forze e i governi pan-arabisti hanno fatto del nazionalismo, della cleptocrazia e del totalitarismo le loro arme principali, non si può dire che quegli intellettuali, in buona parte cristiani, avessero torto. Dunque dobbiamo agglutinare alcuni conflitti per cercare di capire. Direi che sono in corso guerre per definire nuove aree di influenza....

L'analisi di Riccardo Cristiano è a questo link:

https://www.settimananews.it/informazione-internazionale/la-matassa-del-medio-oriente/?utm_source=newsletter-2026-01-13

Nessun commento:

Posta un commento