Auschwitz non è metafora, Gaza non è Varsavia: la responsabilità di distinguere tra Stato, governo, popolo e ideologia per una memoria che non incatena
In questi mesi si è rimessa in moto, in tutta Italia, quella grande organizzazione che è “Il Treno della Memoria” ed il suo pellegrinaggio laico, attraverso i luoghi che incarnano le ferite del Novecento inferte all’Europa, e che culmina ad Auschwitz, il monumento per eccellenza all’odio dell’uomo sull’uomo. Un viaggio della memoria strumentalizzato dalla ministra Roccella e dal governo Meloni, sull’onda dell’incapacità politica di posizioni chiare nel conflitto palestinese e di un’incontrollabile tensione negazionista. Il problema però è il prodotto di queste affermazioni, un dibattito che ha tentato di liquidare le atrocità di Gaza in una nuova...
Il parere di Valentina Celli è a questo link:
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