Il regime non è riformabile, serve un “Mandela iraniano”. Parla la prof. Sabahi

Farian Sabahi, professoressa associata di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi dell’Insubria, analizza la situazione attuale del Paese alla luce anche dell’origine della crisi economica, aggravata sì dalle sanzioni, ma imputabile altresì a una gestione della leadership di Teheran che ha “sperperato risorse convogliandole a Hamas a Gaza, agli Hezbollah in Yemen, agli Assad in Siria, agli Houthi in Yemen, ma anche nel Venezuela di Maduro”


Per Sabahi, il regime “non è riformabile”, le proteste popolari “non si esauriranno facilmente” e più che l’erede Pahlavi, sarebbe necessario un “Mandela iraniano” per “guidare la riconciliazione nazionale ed evitare la guerra civile”. Sono poi tutte da vedere le opzioni trumpiane tra diplomazia, con il ruolo di mediazione dell’Oman, e una nuova azione militare Usa con sullo sfondo la Russia di Putin....

L'intervista alla prof. Sabahi è a questo link:

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