Come stanno davvero gli italiani? I dati sulla povertà letti (con attenzione)

l nuovo rapporto Istat sul benessere equo e sostenibile mostra un’Italia più resiliente di quanto percepito. Molti indicatori migliorano, altri restano stabili; tuttavia emergono criticità strutturali su istruzione, competenze, lavoro, istituzioni e sicurezza. Il confronto europeo rivela un divario ancora significativo, soprattutto nei settori chiave per la crescita futura


Gli italiani, come altri popoli, sono soliti lamentarsi delle loro condizioni di vita e dei mali del loro Paese. Le opportunità di lavoro sono ritenute insufficienti, i salari e le pensioni inadeguati, le disuguaglianze di reddito notevoli, l’accesso e il costo del credito troppo onerosi, l’assistenza sanitaria carente, la sicurezza sempre precaria, i servizi pubblici e le istituzioni inefficienti. I confronti con le condizioni di vita degli abitanti dei maggiori paesi europei tendono a rafforzare queste opinioni nei ceti sociali più ampi. Si direbbe che il grado di benessere generale avvertito dagli italiani li lasci insoddisfatti e costantemente desiderosi di grandi miglioramenti. A chiarire come stia andando effettivamente il loro benessere è intervenuta recentemente l’Istat con ...

La lettura dei dati di Salvatore Zecchini è a questo link:


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