Il regista canadese Ken Scott con C’era una volta mia madre ci parla, senza falsi pudori, di famiglia, mamma elicottero, handicap, musica, gioia di vivere, con umorismo e gag a mitraglia, rinnovando la sophisticated comedy (magari con una lacrima). Sarà un film-cult.
C’è una didascalia che Charlie Chaplin inserisce come presentazione di The Kid (1921): “A picture with a smile – and perhaps, a tear” (“Un film con un sorriso e forse una lacrima”). Con questo film, semplicemente un capolavoro, inventava una variante della commedia umoristica, quella dove si ride e ma anche attraversata fulminei lampi di tristezza, capaci di generare, negli spettatori più sensibili, una goccia di acqua salata dalle sacche lacrimali. Un genere misto che ...
La recensione di Eusebio Ciccotti è a questo link:
https://formiche.net/2025/12/siccome-dio-non-poteva-essere-dappertutto-invento-le-mamme/#content
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