Qualche giorno fa, insieme a un numeroso gruppo di altri teologi e teologhe (ormai più di cinquecento), ho firmato un appello a favore di una collega (qui), bersaglio di un attacco su un sito online che tutti abbiamo trovato ingiustificato, offensivo e personale, ben oltre i toni del confronto accademico.
L’incidente in questione, invece, configura uno scenario nuovo – a cui temo che dovremo abituarci – nel quale i dogmi e le questioni teologiche sono del tutto secondari. Uno scenario nel quale la stessa istituzione ecclesiastica – criticata aspramente quando conviene – è forzata a secondi fini, viene convocata in una diatriba che essa probabilmente fatica riconoscere come sua e riguardo la quale, in ogni caso, non ha avuto alcuna intenzione di usare l’artiglieria pesante....
L'intervento di Roberto Maier è a questo link:
https://www.settimananews.it/chiesa/linguaggio-violenza-chiesa/?utm_source=newsletter-2025-12-16
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