Israele dopo il 7 ottobre: Marmur e Goodman (Rhr), “vedere insieme l’atrocità subita e tutte le cose terribili accadute dopo, alcune delle quali compiute anche da noi”

I rabbini Michael Marmur e Anton Goodman, membri di Rabbis for Human Rights,  riflettono sul significato della Tikvà  (la speranza) nella tradizione ebraica e sulla sua traduzione concreta oggi, tra trauma del 7 ottobre, crisi democratica israeliana e violenze in Cisgiordania. Il Sir li ha incontrati a margine di un meeting, a Gerusalemme, con i vescovi dell'Holy Land Coordination, in pellegrinaggio solidale in Terra Santa.


“La speranza, in ebraico ‘Tikváh’, è quel filo fragile cui ci si aggrappa in mezzo alle macerie. Anche quando tutto appare oscuro, restare fedeli a quel filo può condurci – lentamente, faticosamente – verso un domani diverso”. Quel ‘filo fragile’ è quello di colore rosso che Raab, nel libro di Giosué, mette fuori la sua casa per essere risparmiata dagli israeliti mentre conquistavano Gerico. A evocare questa immagine biblica è il rabbino Michael Marmur, professore di teologia ebraica e membro del comitato esecutivo di Rabbis for Human Rights (Rhr), organizzazione che riunisce circa 175 rabbini israeliani di tutte le correnti dell’ebraismo, attiva in Israele e Palestina sin dal 1988, impegnata per la pace e la convivenza sostenendo le popolazioni palestinesi vittime di vessazioni e violenze in Cisgiordania....

L'articolo di Daniele Rocchi è a questo link:

https://www.agensir.it/mondo/2026/02/11/israele-dopo-il-7-ottobre-marmur-e-goodman-rhr-vedere-insieme-latrocita-subita-e-tutte-le-cose-terribili-accadute-dopo-alcune-delle-quali-compiute-anche-da-noi/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=la-newsletter-di-agensir-it_2

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