La società non è più naturalmente cristiana

Quali discepoli e amici di Chenu, il grande teologo, dicevamo che la cristianità era finita, finita era l’epoca costantiniana, ma per questo fummo autorevolmente richiamati a non essere “disfattisti”. 
Ora, finalmente, tutti sono autorizzati a dirlo.


Resta vero per il discepolo di Cristo che fine della cristianità non significa scomparsa della fede. È tramontato un ordine di potere, di cultura, ma non la possibilità dell’adesione a Cristo. 
Il cardinale Zuppi giunge a discernere in questa crisi della cristianità un kairós, un tempo favorevole, un’occasione per tornare all’essenziale, agli inizi della Chiesa. È possibile! Ma non dimentichiamo che...

L'intero intervento di Enzo Bianchi è a questo link:

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