Gli Stati Uniti colpiscono milizie jihadiste in Nigeria collegate allo Stato Islamico, mentre l’amministrazione Trump ha alzato la pressione su Abuja sul tema della sicurezza e della libertà religiosa. Tra narrativa religiosa, complessità locali e interessi strategici, la situazione nigeriana diventa un banco di prova anche per il coordinamento transatlantico, con l’Italia impegnata a tenere insieme principi e pragmatismo (anche nell’ottica del Piano Mattei)
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato nella sera di Natale di aver ordinato il lancio di raid aerei contro miliziani dello Stato Islamico (IS) nel nord-ovest della Nigeria, definendoli “potenti e letali”. L’operazione, condotta nello Stato di Sokoto, rappresenta il punto di caduta di settimane di pressioni politiche e retoriche della Casa Bianca su Abuja, accusata di non riuscire – o non voler riuscire – a fermare le violenze contro le comunità cristiane. La data scelta è più che simbolica. La narrazione adottata da Trump è politicamente chiara. Secondo il presidente ...
L'analisi di Emanuele Rossi è a questo link:
https://formiche.net/2025/12/nigeria-usa-terrorismo-attacco/#content
Nessun commento:
Posta un commento