«Alberi senza radici e solo legno, quello che diventa qui». Così canta Enzo Gragnaniello in Cercando il sole del 1994, descrivendo l’esperienza di chi, dal sud Italia, cerca pane e lavoro al nord. È l’esperienza dello sradicamento, del vuoto che nasce dall’appiattimento sul presente, dell’impossibilità di mettere radici in un lavoro che produce solo «legna», materia inerte, priva di vita e progettualità per il futuro.
Questa immagine descrive con suggestione ciò che sta accadendo oggi nella Chiesa. I parroci, chiamati a essere pastori che accompagnano e curano le comunità, rischiano di diventare anch’essi come «alberi senza radici», funzionari sradicati del culto che amministrano strutture invece di coltivare relazioni, che producono «legna» invece di far crescere vita, sepolti da impegni amministrativi e pratiche cultuali piuttosto che annunciare la buona notizia del Vangelo....
L'opinione di Catello Imperato è a questo link:
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