L’analisi dei dati del Tesoro statunitense smentisce la promessa di Trump di sostituire le imposte sui redditi con i dazi: più che sugli stranieri, la pressione fiscale grava su imprese e consumatori statunitensi
Il secondo mandato di Donald Trump si è aperto con una promessa fiscale tanto semplice quanto ambiziosa: i dazi avrebbero riempito le casse dello Stato e permesso di ridurre le imposte sul reddito pagate dai cittadini statunitensi. Quanto sono aumentate le entrate doganali degli Stati Uniti? Quale parte di tale aumento è rimasta effettivamente nelle casse federali? È questa cifra abbastanza rilevante da finanziare una significativa riduzione delle imposte sui redditi?
L'articolo di Luca De Benedictis è a questo link:
Nessun commento:
Posta un commento